lunedì 26 gennaio 2009

La ragazza con la valigia - 11. Mathieu

Svegliarsi la mattina è sempre stato difficile ma l'ho sempre affrontato con una buona dose di caffè e sfrontatezza.
Sento le coperte posate sul mio corpo ancora addormentato.
Il mio profumo sul cuscino è rassicurante, mi fa quasi sentire a casa.
Ma c'è qualcosa di diverso stamattina...Mathieu.
Sento aleggiare nell'aria il suo profumo. Lo ricordo ancora: Le Male Di Jean Paul Gaultier.
Acido e intrignate, ti toglie il fiato e allo stesso tempo ti soffoca.
"Perchè sei tornato Mathieu?" penso...non lo dico, non voglio che qualcuno mi possa sentire.
Istintivamente apro la finestra per liberarmi da quel odore ma...no.
Sembra intriso nella mia pelle, nei miei capelli, nella mia anima. Come quella volta.
Già...come quella volta.
Come quella notte.
Se solo non fossi partita, se solo non l'avessi scoperto, se solo non avessi compreso...se solo...
No.
Mi alzo dal letto con foga, voglio uscire.
Infilo i miei soliti jeans aderenti, una maglietta e il giubotto tra un sorso di caffè e una manciata di biscotti.
Scappo, probabilmente, ma non lo ammetterò mai.
Esco di casa chiudendomi tutto alle spalle ma lui mi tormenta infiltrandosi tra il collo e la spalla.
Brucia, oggi, la mia M tatuata sul collo.
Sapevo che sarebbe finta ma quella M sta a rappresentare l'amoe in se stesso, quello che si prova troppe poche volte nella vita.
Quella M per te...Mathieu.
Chissà se la tua spalla è ancora impreganata di me...della mia C.
Brucia quello stupido tatuaggio e lo copro con la sciarpa.
Vado avanti...
Sta per succedere qualcosa, lo so.
Lo sento.

Nessun commento:

Posta un commento