venerdì 16 gennaio 2009

La ragazza con la valigia - 06. Thinking of you.

Dopo giorni di pioggia è tornato il sole stamattina.
La cosa bella è che è tornato il sole ovunque: sul mio viso, nei miei occhi, sulla mia sorellina, su mia madre e anche nel riflesso dei grattacieli Newyorkesi.
Non so perchè, e non mi interessa particolarmente saperlo. Sono felice, sto bene, punto. Lego velocemente i capelli in quella microcodina che mi permettono a causa della loro lunghezza, prendo la borsa e esco.
Sì, non è un giorno diverso dagli altri, però è bello, la malinconia di New York è sparita sotto questa luce per dare spazio solo ad un sorriso. La scuola sembra così diversa dall'altra notte ora, i corridoio affollati, le chiacchiere, gli ipod sparati a tutto volume. Non è più tranquilla e triste, è viva. Infinitamente viva.
Faccio le scale e prima che inizino le lezioni una sigaretta davanti a questa città sempre sveglia, sul mio tetto, non me la toglie nessuno. Mi domanda se Ed ci sarà. Boh. Il tetto è tranquillo come sempre, vuoto e dolce. C'è qualcosa oggi...La mia sigaretta ha lo stesso sapore, e quella densa nube grigia si espande silenziosa, la mia musica mi stampa quel sorriso ebete in faccia e mi sento forte, così forte che in questo momento nessuno potrebbe togliermelo.
E mi torni in mente tu e quei tuoi occhi, quel tuo modo stupido di chiamarmi "Smoker" perchè il mio nome non te l'ho detto, e quando nei corridoi ti vedo cercarmi mentre sto nascosta dietro a qualche scanso di muro. Io sono così, scappo...scappo perchè voglio essere presa. Gingillo stupidamente con la collana che porto al collo, una delle tante. Guardo il cielo e mi godo quell'ultimo tiro al sapore di grigiore e gioia. Oggi va così: un sorriso, un sigaretta, il sole e la musica. E così rivolgo un ultimo sguardo agli adolescenti intenti ad entrare da quassù e penso che sembra tutto piccolo, tutto più leggero da qui. Ma ora...ora, mi aspetta la realtà che oggi è tinta di luce.
E sì, sto pensando a te.

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