Ti guardo, donna.
Sei lì. In piedi davanti a me.
Accendi la tua sigaretta con una grazia innata, probabilmente nemmeno sai quanti uomini ci muoiono in quella piccola piega delle tue labbra.
Fai il primo tiro e rilasci il fumo quasi volessi rubare la bellezza a chiunque altro.
Sei lì. Immersa nei tuoi pensieri.
Pensi, rimugini, ti struggi.
Costruisci una vita, un'amore dentro la tua anima.
E poi arriva il solito spavaldo.
Ti si avvicina, e non sa che mai e poi mai potrà prenderti.
Nemmeno lo senti il suo sguardo addosso, non te ne curi nemmeno.
Forse è proprio questo che ti rende così, così bella.
E già ti immagino quando ti domanderà se un'uomo ce l'hai e tu abbasserai lo sguardo senza dire niente.
Non le merita le tue parole, lui, che non sente, non comprende nemmeno lontanamente quello che hai dentro.
Tu, donna.
- Tutte le donne desiderano addormentarsi sulla spalla di un'uomo
- Gli uomini russano ed io ho l'orecchio musicale
Questo rispondi stizzita ed arrogante.
E cazzo, dovresti vederti.
Lì, in piedi, con quella sigaretta, con quello sguardo così maledettamente arrogante ed irragiungibile.
Se solo sapessi quanto bella sei mentre lo distruggi con una sola frase.
E sei bella, così bella.
Ed è proprio questo che ti rende così fottutamente bella: quell'arroganza innata nascosta nella tua dolcezza.
Sì. è la verità.
A voi mie donne che arroganti siete ma con amore, e infinitamente mie.
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