lunedì 23 marzo 2009

Noi - Richard Mason.

Mentre la non-eco-guerriera si infila una maglia aderente sul corpo sottile, chiaramente decisa ad andarsene, le voci si attenuano. Non cessano, intendiamoci, non si interrompono mai. Ma si fanno in effetti più quiete, più facili da ignorare. La vodka ha incominciato a colpire il bersaglio.
Una però non vuole saperne di stare zitta. È la voce venuta a ricordarmi che da quando mi sono svegliato con la non-eco-guerriera non ho ancora pensato a Maggie. So per esperienza che per ammutolire questo piccolo demonio occorre un mucchio di vodka, percio' sono in grado di valutare il rapporto dolore/favore e di concludere che il silenzio a qualunque prezzo non descrive la mia filosofia. Credetemi, non è perchè penso di doverla pensare. Sono passati tredici anni, otto mesi e sei giorni dalla sua morte. Non è nemmeno perchè penso che Maggie vorrebbe che la pensassi. Non penso neppure che vorrebbe sapere che penso che la dovrei pensare. È solo che la penso sempre. Prima o poi. Alla fine. Non passa giorno senza che me ne ricordi. Senza che le voci descrivano quel buco marrone tendente al grigio che si è lasciata alle spalle.
Non che la memoria sia sempre benevola o limpida. Ma sarebbe poi meglio lo fosse? Non credo. Dimentichiamo certe cose perchè d'istinto sappiamo quanto materiale riusciamo a gestire. Dunque, a che scopo combattere contro una strategia di sopravvivenza antica come la specie?
Ci sono anche alcuni svantaggi, però. Faccio fatica, adesso, a ricordare dettagli che avrei giurato di non poter mai dimenticare. Sciocchezze, tipo l'odore che aveva al mattino appena sveglia, o l'espressione del viso mentre suonava Chopin. Il timbro chiaro della sua voce e la sua risata di gola.
A essere sincero, temo di averla quasi inventata io quella risata. Può una persona reale produrre qualcosa di tanto adorabile? Un concentrato perfetto e complesso di gioia e colore, attraversato da lampi d'argento e di fucsia in lontananze remote. È questo che mi preoccupa. Ho fatto di Maggie un monumento e se lei lo sapesse non potrebbe mai perdonarmelo. [...]

cit. Richard Mason - Noi

Quanti ricordi.


Gran bel libro, mi ripeto. Gran bel libro.
Bei momenti, bei ricordi e tanta voglia di scappare.

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