domenica 3 maggio 2009

Il pleut.

Piove.
Quanto l'abbiamo aspettata questa pioggia, io e te.
"Dammi la mano"
"Andiamo"
Non ce ne frega un cazzo dei vestiti bagnati, dei capelli senza una vera e propria piega, delle pozzanghere. No, non ce ne frega un cazzo.
Il mondo continua a girare in questo momento, ma noi no.
Noi ci fermiamo.
Un momento solo per noi, finalmente.
Distese su un campo da basket, guardiamo il cielo.
Lo senti l'odore della pioggia, ora? Io sì.
è dolce, è malinconico, è amato, è solo per noi.
Sì, è solo per noi.
Ci stringiamo la mano e guardiamo quel cielo così arrogante con un'aria da stronze incredibili.
Noi lo possiamo affrontare. Noi, siamo forti.
Mentre mi sei stesa accanto penso che ti voglio bene, ma te ne voglio da impazzire.
"Potrei rimanere così per sempre."
"Facciamolo."
"Allora, per sempre?"
"E oltre."
Prendi il cellulare e metti quella canzone. Volume al massimo.
La cantiamo a squarciagola, senza un minimo di intonazione, ma non ce ne frega un cazzo.
Questo, è il nostro momento. Rimarrà nostro per sempre.
E mondo continua a girare, continua ad andare avanti, noi ora ci prendiamo una pausa.
Una pausa che dura un'istante.
Ma è un'istante che rimarrà così per sempre.
I said maybe, you're gonna be the one who saves me
And after all, you're my wonderwall
"Promettimi una cosa"
"Va bene, dimmi"
"Promettimi che rimarremo così, felici come adesso, per sempre. Malgrado tutto, cadremo, ci faremo male, ma rimarremo così per sempre. Saremo forti, ci rialzeremo qualsiasi cosa accada. Sorridenti, felici, insieme."
"Ok"
"Qualsiasi cosa accada?"
"Promesso. Ti voglio bene"
"Anche io ti voglio bene"

GRAZIE.

Niente post sul tipo con la maglietta nera, mi spiace. Questo è per te, è per noi.

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