Music.
Una, due, tre gocce di pioggia.
Sì, le sto contando.
È da stupidi, lo so. Però è consolante.
Contare le gocce di pioggia mi distrae.
Contandole mi rendo conto che sono di più dei pezzi distrutti di me stessa benché già lo sapessi.
Ho freddo e tremo.
Guardo riflessa alla finestra la mia immagine.
Tutto sommato però la sensazione di avere un coltello nello stomaco è passata, o se non altro è diminuita l'intensità.
Piano piano persino i miei occhi hanno smesso di piangere anche se tutt'ora, ogni tanto, senza che io possa fare nulla, le lacrime scorrono.
Ho smesso persino di farmi domande.
Ho smesso di chiedermi se mentivi prima, ho smesso di chiedermi perchè ti mancassi, ho smesso persino di chiedermi se riuscirò a dimenticare.
Però la mia anima a pezzi la sento. Quella la sento sin troppo bene.
Cullata da una canzone cerco in me una nuova motivazione perchè bisogna andare avanti, si sa.
Sei forte Meg mi dici sempre.
Eppure non ti accorgi di quanto deboli siano le mia gambe, di quanto fragili siano i miei occhi e di quanto leggero sia il mio respiro.
Ed è inevitabile per me ripensare a quello che eravamo.
Perchè, cazzo, per me eravamo unici. Per me.
Ma non sono incazzata, non sono nemmeno amareggiata perchè capisco sin troppo bene cosa ti ha spinto a farlo.
Però, non puoi credere che io sorrida ora.
Saresti un illuso, uno stolto e uno sciocco. Sai benissimo di non esserlo.
L'unica cosa che spero è che tu sia felice. Almeno tu.
"Ehi, al volo" il rumore del sacchetto preso dalle tue mani ha rieccheggiato in quella galleria.
"E ora lasciami andare"
"Così, di brutto?"
"Ho già abbastanza ricordi, faranno già abbastanza male quelli"
Lo sai cosa significava quella maglietta.
Lo sai benissimo.
Era giusto la tenessi tu.
Ed ora, curerò le mie ferite e volterò pagina.
Ed ora il vento continua a viaggiare lontano dal mondo e lontano dal tempo.
Mi mancherai, probabilmente troppo. Ma, questo, non è di tuo interesse.
Una, due, tre gocce di pioggia.
Prima o poi persino la pioggia smetterà di cadere.
Ed un giorno io ti chiederò d'amarmi.
Te ne sei andato il giorno in cui hai scoperto che t'amavo.
Ma va bene così. È giusto così.
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