Dimenticato per un momento Mathieu torno a scuola.
Oggi c'è il sole, però vedo qualche nuvola arrivare da lontano.
Potrebbe nevicare conoscendo la poca costanza del tempo, qui.
Vabbè.
Nessuno mi toglie il diritto di una sigaretta sul tetto stamattina. Stamattina più delle altre.
Oggi sono lenta, sono distante, forse sono anche triste.
Quelle maledette quattro rampe di scale sono più faticose del solito, oggi.
Aprendo la porta tutto il freddo mi arriva addosso però il sole mi consola.
Tiro fuori il mio pacchetto di sigarette e ne sfilo con delicatezza una, quasi fosse un tesoro.
Com'è bella New York.
Me ne rendo conto solo in alcuni momenti di quanto sia bella questa città.
Me ne accorgo solo nei momenti in cui la mia mente non torna a Parigi e alla sua magia.
Me ne accorgo solo quando dentro la mia testa non torno alle camminate in centro nel il teatro del mondo. Ho visto i migliori attori lì, ho visto le più belle storie..
Parigi è come un teatro che racconta storie all'infinito.
Me ne accorgo solo in pochi momenti di quanto mi stia affezionando a New York.
Mi viene da piangere.
Non so nemmeno perchè piango, forse per la paura di lasciare questa città, forse per la paura dei ricordi o forse perchè non mi rimane altro, oggi.
E così colano lacrime scure di ricordi su un viso candido di presente.
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